I NOSTRI VITIGNI

L’essenza del
nostro Territorio

I VITIGNI

Negroamaro

Il vitigno Negroamaro è una delle varietà più significative e rappresentative del Salento e, in particolare dell’agro di San Pancrazio Salentino dando anche vita al Doc Salice Salentino in abbinamento alla Malvasia Nera. Il nome trae origine dalle parole “negro” e “amaro” che significano nero e amaro e riflettono il colore scuro e asciutto del vino proveniente da uve Negroamaro. Si presenta con una foglia di dimensioni medio-grandi di colore verde scuro, un grappolo abbastanza compatto anch’esso di dimensioni medie e acini a forma sferoidale con buccia spessa di colore nero-violaceo. Enologicamente si presta ad essere vinificato in rosato, in rosso ma anche in bianco ed anche per ottenere delle ottime bollicine. I vini si presentano con un colore che va dal rosso rubino al granato con i vini affinati in botte mentre in bocca sono molto corposi e con tannini morbidi.

I VITIGNI

Primitivo

Il Primitivo, simbolo della viticoltura pugliese, è noto per la sua maturazione precoce (dal latino primativus) e le sue caratteristiche uniche. I grappoli hanno dimensioni medie e una buccia sottile di colore blu scuro, che richiede particolare attenzione durante la crescita per evitare danni dalle piogge autunnali. D’altro canto, la buccia sottile facilita l’appassimento naturale, favorito dal clima secco e soleggiato dell’autunno, permettendo una leggera surmaturazione. Questa pratica tradizionale consente di ottenere vini complessi e profondi. Il Primitivo ha un colore rubino intenso che evolve verso il granato con l’invecchiamento. Al naso presenta aromi di frutti rossi come amarena e prugne, con note floreali di viola e spezie come cannella e pepe nero dall’affinamento in legno. Al palato è caldo e avvolgente, con tannini delicati e una buona persistenza, esprimendo pienamente le caratteristiche del terroir pugliese.

I VITIGNI

Susumaniello

Il Susumaniello è un vitigno molto antico il nome deriva dal dialetto “somarello” per indicare la sua elevata produttività nei primi anni di produzione, dopo un lungo periodo di declino è stato riscoperto negli ultimi anni apprezzandone le particolari caratteristiche vinificato sia in rosato che in rosso. La pianta si presenta con una foglia di dimensioni medie, un grappolo compatto e conico e un acino a forma sferoidale, i vini invece hanno un colore rosso che va dal rubino al porpora molto corposi e si prestano bene all’invecchiamento pertanto è uno dei vitigni più promettenti dell’enologia pugliese

I VITIGNI

Chardonnay

Lo Chardonnay, vitigno originario della Borgogna, in Francia, ma largamente diffuso in tutto il mondo, da anni viene coltivato in Salento rappresentando una delle espressioni più interessanti di questo vitigno internazionale nel contesto italiano. Il clima caldo e soleggiato ma anche molto ventilato, abbinato a terreni calcarei e argillosi e ad estati lunghe e inverni miti hanno creato un ambiente ideale per la coltivazione dello Chardonnay. Lo Chardonnay coltivato in Salento tende ad avere un profilo aromatico ricco e complesso, spesso caratterizzato da note di frutta tropicale come ananas, mango e banana, accompagnate da sentori di agrumi, mela e talvolta da note di fiori bianchi. Grazie alla sua versatilità, lo Chardonnay salentino si abbina bene a una vasta gamma di piatti. Le versioni più fresche e giovani sono ideali con piatti di pesce, frutti di mare e insalate, mentre le versioni più strutturate e affinate in legno si sposano bene con piatti più ricchi come carni bianche, pasta con sughi cremosi e formaggi a pasta molle.

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